La sostenibilità degli alimenti surgelati, con particolare riferimento al pesce, rappresenta un tema di grande rilevanza nell’attuale contesto ambientale, economico e sociale. Analizzando l’intera filiera produttiva, che parte dalla pesca fino ad arrivare al consumo finale, è possibile valutare i molteplici aspetti che contribuiscono a rendere i prodotti ittici surgelati venduti sfusi una scelta non solo pratica, ma anche sostenibile.
Il processo di surgelazione dopo la pesca avviene rapidamente, e questo riduce notevolmente il rischio di deterioramento del pesce, allungandone la durata di conservazione.
Il surgelamento conserva le proprietà organolettiche e nutritive del pesce, meglio di altre tecniche di conservazione. Il pesce surgelato mantiene il suo contenuto di proteine, acidi grassi omega-3, vitamine e minerali, offrendo ai consumatori un prodotto sano e di alta qualità.
Anche se il processo di surgelamento richiede energia, è più efficiente rispetto ad altri metodi di conservazione a lungo termine come l'inscatolamento o la refrigerazione per lunghi periodi. Inoltre, lo sviluppo di tecnologie sempre più efficienti dal punto di vista energetico per la surgelazione e lo stoccaggio a basse temperature ha ridotto l'impatto ambientale complessivo.
Una volta pescato, il nostro pesce viene lavorato e surgelato direttamente sulle navi o in stabilimenti vicini ai porti, per preservarne la freschezza e i valori nutrizionali. La surgelazione è considerata un metodo altamente sostenibile per diversi motivi:
Il consumatore che sceglie il nostro prodotto surgelato, sceglie un pesce che proviene da fonti certificate e da filiere sostenibili. Sostenere pratiche di pesca sostenibile contribuisce a:
La pesca responsabile limita la cattura accessoria di specie protette e riduce l'impatto sui fondali marini. Questo significa ridurre la pressione sulle specie ittiche più vulnerabili con l'obiettivo di mantenere l'equilibrio degli ecosistemi marini. Un tesoro unico, che vogliamo preservare per le future generazioni.